Wednesday, May 21, 2008

Dracula III: Il testamento di Patrick Lussier (2006)


Ultimamente diventando vecchio sono meno cattivo soprattutto verso i film senza pretese. “Dracula 3 the legacy” (da noi sul satellite come “Dracula III: Il testamento”) è uno di questi: veloce, divertente, stupido quanto basta per farsi due risate senza sentirsi deficiente e con due o tre idee visive che ti stupiscono. Il regista Lussier è l’autore della saga del Dracula new age, serie prodotta da nientepocodimeno che da Wes Craven, e che da noi ha visto in un’uscita fugace in sala solo il primo (brutto) film (“Dracula legacy”). Lussier non gira male, anzi a livello stilistico è una bomba, non videoclipparo, ma comunque attento al ritmo e al montaggio veloce, sa fare appassionare pur raccontando una storia vecchia come il mondo. Questo terzo capitolo riprende le fila lasciate in sospeso dal secondo (il migliore) con questo prete orientale che grazie al dolore può controllare il morbo vampirico e del suo viaggio in compagnia di un giovane aiutante alla ricerca Dracula. Il reparto femminile è generoso con attrici che se non bravissime sono comunque di bellissimo ornamento e anche quello splatter non scherza con corpi tagliati in due da sciabolate, numerose decapitazioni e una bella orgetta al sangue. Ratger Hauer indossa i panni del famoso vampiro e, grazie a Dio, sembra che gli autori abbiano dimenticato la stronzata più grande della saga: la corrispondenza tra il principe delle Tenebre e Giuda Escariota! Comunque Hauer è abbastanza in forma e, pur se la sua parte, dura si e no cinque minuti, è una presenza scenica che si ricorda. Ma il piatto forte della pellicola è il finale beffardo e cattivello che non racconteremo, ma che innalza l’opera dal dimenticatoio dei prodotti usa e getta per il mercato video. A suo modo un buon film.


di Andrea Lanza

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