Saturday, October 20, 2007

YOUTH WITHOUT YOUTH di Francis Ford Coppola (2007)

L'atteso ritorno di Coppola che voleva essere il fiore all'occhiello della Festa non ha convinto completamente. Inspiegabilmente complesso, Coppola racconta la storia di un glottologo che nell'autunno della propria vita rimane vittima di un incidente dalle conseguenze eccezionali. Colpito dal classico fulmine, ringiovanisce di 30 anni e acquista poteri quasi divini. Contemporaneamente acquista qualcosa di più di una doppia personalità. Comincia una famelica ricerca delle radici della lingua e del concetto di comunicazione. Un passaggio al mistery che sarebbe piaciuto a Polanski ma girato in maniera verbosamente complicata ma solo superficialmente,perchè alla fine dei conti molto semplice. Il film viene fuori elegantemente oscuro ma sembra casuale il risultato finale che non si sposa con le immagini. Il linguaggio retrò di Coppola è fine a sé stesso,insicuro, vacuamente ampolloso e miseramente debole. Il tentativo di creare un'opera universale sull'espressione nelle sue forme e dalle sue origini(sia essa linguistica,visiva)riprende stereotipi ormai abusati che tentano di strappare il plauso facile ma guadagnano solo sbadigli. Il fatto che il film sia fuori dal tempo potrebbe avere senso nella condizione del protagonista ma questo nostalgico proclama del regista non ha ragion d'essere.

di Gianluigi Perrone

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